|
Il Palazzo del Carmine risale al 1371 quando,
per volontà del nobile Guglielmo Peralta
e della moglie Eleonora d'Aragona, venne costruito
un convento per i carmelitani. Il convento, con
la annessa la chiesa di Santa Maria dell'Annunziata,
venne costruito al di fuori delle mura della città,
dove già esisteva una chiesetta rurale
dedicata a San Giacomo.
|
 |
A seguito dell'espansione
urbanistica della città nel '500, il convento
del Carmine si trovò nel cuore di Caltanissetta,
tra altri due edifici di culto: l'antica chiesa
di San Giacomo, successivamente intitolata al SS.
Salvatore, e la chiesa di San Paolino, risalente
al XVI sec.
A seguito della soppressione degli ordini religiosi,
i padri carmelitani furono espulsi dall'edificio,
che venne trasformato in sede municipale. Al posto
delle antiche chiese esistenti venne costruito
il teatro comunale, terminato nel 1873; e venne,
invece, demolita la chiesa dell'Annunziata, che
negli anni era stata arricchita con stucchi, tele
e statue di pregevole fattura.
Tutti gli interventi di demolizione e restauro vennero
completati alla fine del XIX secolo.
Il Prospetto:
Il Palazzo del Carmine è caratterizzato da
un prospetto in tufo, con una successione di arcate
al piano terra e delle lesine binate di ordine corinzio
che si alternano a timpani curvi e triangolari,
al livello superiore. L'unica traccia dell'antico
convento è l'ampio cortile centrale abbellito
da numerose colonne. |