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Sviluppato ai piedi del Castello di Pietrarossa, il cimitero si snoda su più viali a serpentina e
accoglie cappelle gentilizie e tombe in stile eclettico o neoclassico delle famiglie e delle personalità
illustri della città.
Tra le tante emergono: la tomba dello scrittore nisseno
Rosso di san Secondo, la cappella dei Calafato, quella
dei conti Testasecca e quella del sen. Morillo barone
di Trabonella, ricavata da una cavità nella roccia,
probabilmente una stanza del castello.
Tra le opere scultoree risaltano quelle del Biancardi nella cappella della fam. Saetta Falduzza e quelle del Tripisciano tra le quali la Madonna col bambino nella cappella Testasecca e i busti dei baroni Lanzirotti.
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