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Il nostro itinerario extra-urbano inizia al santuario
del Redentore (contraddistinto dal numero
1 nella cartina scaricabile) dove si può
godere di un panorama spettacolare sulle Madonie
e nelle giornate terse anche di Enna, Calascibetta
e tra le due dell'Etna.
Si prosegue poi lungo via Monte San Giuliano e
via Santo Spirito per arrivare all'Abbazia
di Santo Spirito (2) ed ammirare al
suo interno gli antichi affreschi e il fonte battesimale
realizzato da maestranze arabe.
La tappa successiva del nostro itinerario è
il nuovo museo archeologico (3)
di Caltanissetta, l'unico in Sicilia che offre
un percorso per i non vedenti, con i suoi antichi
reperti dei primi insediamenti sul territorio
nisseno dall'età del bronzo in poi.
Dopo la visita al museo ci dirigiamo lungo via
Xiboli (4), seguendo le strade che conducevano
i 'carusi' alle numerose miniere del territorio.
Le strade verso le miniere sono costellate da
cappelle votive presso cui i minatori si fermavano
a pregare per chiedere la protezione dagli incidenti
che caratterizzavano il duro lavoro nelle viscere
della terra.
Il percorso attraverso le strade delle miniere
si conclude al Cimitero dei Minatori, dove le
croci bianche ricordano le vittime del disastro
di Gessolungo in cui morirono molti minatori i
cui nomi sono riportati sulla lapide in marmo,
o sono indicati, in mancanza di riconoscimento,
dalla dicitura 'caruso'.
L'ultima tappa dell'itinerario extra urbano ci
riporta in città, presso l'istituto minerario
ITIS Mottura (5), in viale dell Regione,
sede del museo mineralogico di Caltanissetta.
Il museo, uno dei più importanti d'Italia
per numero e qualità di minerali esposti,
presenta anche un'interessantissima ricostruzione
dell'interno delle miniere, dei pozzi di discesa
e dei forni per la lavorazione dello zolfo.
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