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Il palazzo, situato in corso
Umberto I, venne realizzato nella prima metà
dell'800 dall'architetto Giuseppe Di Bartolo e
si presenta come un blocco chiuso quadrangolare
a due elevazioni più attico. Il prospetto
è di tipo classico-rinascimentale con un
susseguirsi di arcate cieche.
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Al piano nobile balconi sormontati
da timpani regolari si alternano a nicchie vuote
circondate da lesene ioniche, tratto caratteristico
dell'autore. Inizialmente il palazzo venne utilizzato
come abitazione privata, poi venne adibito a residenza
vescovile e durante il Ventennio Fascista fu sede
del Fascio. |