| Il Palazzo Provinciale venne
costruito nella prima metà dell' 800 periodo
in cui la città di Caltanissetta visse
uno dei suoi momenti più floridi, sia dal
punto di vista economico, grazie all'espansione
dell'industria zolfifera, che da quello politico,
Caltanissetta divenne capoluogo di provincia nel
1818 e diocesi nel 1844.
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Al progetto iniziale dell'architetto
gelese Giuseppe Di Bartolo, che prevedeva la costruzione
di un grandioso palazzo che ospitasse sia gli uffici
del Comune che quelli della Provincia, nel 1870
si sostituì quello meno complesso ad opera
dell'ingegnere Agostino Tacchini. Il nuovo progetto,
oltre a ridimensionare l'edificio lo destinava ad
ospitare solo gli uffici di Provincia. |
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Il palazzo raccoglie opere d'arte
molto significative: sculture di Michele Tripisciano,
dipinti del Frangiamore e di Andrea Castrogiovanni
e decorazioni interne ad opera del catanese Pasquale
Sozzi. Al nisseno Luigi Greco, invece, si devono
lo scalone principale d'ingresso al palazzo e il
progetto dell'aula consiliare. |
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